SPACETROX

Trascrizione di un estratto da “EYE ON” (16 settembre, 2041)

[...] Cambiamo argomento, ora, e parliamo dello strumento che, ad oggi, rappresenta l’unica garanzia di sopravvivenza per milioni di persone: lo SPACETROX. Tutti noi conosciamo questo congegno prodotto dalla canadese ERGREX ma pochi, credo, sanno esattamente come funziona. Diciamolo pure: ai più non interessa il funzionamento ma solo che non li lasci senza energia al momento debito.

Eccolo, lo vedete? Qui ne vediamo un esemplare. Nella fattispecie, quello di terza generazione, introdotto solo lo scorso mese. Lo SPACETROX è grande quanto un vecchio smartphone e la forma ne ricorda ampiamente i lineamenti. Questo congegno è impiantato chirurgicamente appena sopra i reni e collegato al sistema nervoso del ricevente attraverso quella che è chiamata TROXPORT ovvero una porta di collegamento dati che si interfaccia direttamente col nostro cervello.

Come si può intuire, l’intero SPACETROX è posto sottopelle. Ciò che rimane, all’esterno, è il drive energetico chiamato TROXGEAR. Questa interfaccia è l’unica che si vede fuoriuscire dal nostro corpo, una volta impiantata questa diavoleria. Com’è ovvio pensare, il TROXGEAR permette l’aggancio di una cellula alla volta, in grado di sopperire al fabbisogno energetico quotidiano. Questa riserva di energia portatile è ciò che permette a circa 2 milioni di persone di continuare a vivere nonostante la degenerazione del continuum spaziotemporale stia costantemente prosciugando l’energia dai loro corpi.

Ancora non si sa quali siano le cause effettive di questo continuo prosciugarsi dell’energia di un corpo umano sottoposto alla degenerazione del continuum nè si sa ancora, purtroppo, quali siano le condizioni che infettano un individuo piuttosto che un altro, in condizioni di esposizione simili. Sì, ho parlato di infezione perché, a tutti gli effetti, questa non è altro che una malattia. Sconosciuta e letale ma pur sempre una malattia.

Se vi esponete alla degenerazione del continuum presente nelle “Melting Zone” primarie ed in quelle secondarie in rapida espansione, la possibilità di contrarre questa degenerazione della vostra energia corporea è sensibilmente elevata. Si calcola che ogni 10 individui che entrano in contatto con la degenerazione spaziotemporale, ben 8 sono colpiti da questo prosciugamento. Prosciugamento che si protrae anche dopo aver lasciato le zone incriminate. Come una malattia, appunto, contratta in un un ben preciso momento e che porta, lentamente, alla morte.

Tornando a noi, dicevamo, la cellula di energia si chiama TROXCELL ed è in vendita al prezzo di circa 270 dollari. La sua durata varia a seconda dell’esposizione agli effetti della degenerazione del continuum ma è, comunque, garantito un periodo stabile di 23 giorni. LE TROXCELL sono ricarabili con l’energia solare grazie ad uno strumento in vendita a circa 7400 dollari. Tale congegno permette a chi possegga una o più TROXCELL di ricaricarle in 3 giorni.

Sebbene sia scandaloso il prezzo cui sono venduti questi strumenti di vitale importanza, la ERGREX ha fatto sapere, in suo comunicato stampa di qualche giorno fa, che è allo studio una versione economica dello SPACETROX, orientata all’utilizzo delle masse. Ogni commento su questa politica corrotta è superfluo.

Comunque sia, personalmente vi posso garantire che funziona e che la nausea, gli svenimenti e la perdita di memoria sono diminuiti drasticamente se non del tutto spariti nel 93% dei casi applicati. [...]